Due piccole pecorelle e il loro grande messaggio
Le avete già notate? Sul tetto del nostro Drumlerhof si trovano due pecore blu brillanti, immobili, presenti, attente. Fanno parte del progetto artistico europeo Blaue Friedensherde, che si impegna per qualcosa che ci sta molto a cuore: la pace, la tolleranza e la convivenza.
Le avete già notate? Sul tetto del nostro Drumlerhof si trovano due pecore blu brillanti, immobili, presenti, attente. Fanno parte del progetto artistico europeo Blaue Friedensherde, che si impegna per qualcosa che ci sta molto a cuore: la pace, la tolleranza e la convivenza.
Il Blaue Friedensherde è stato ideato dall’artista tedesco Rainer Bonk, noto anche come “il pastore blu”. Dalla fondazione del suo progetto “Blauschäferei”, Bonk ha realizzato numerose iniziative artistiche in tutta Europa, in piazze, grandi eventi, scuole e strutture sociali.
Le sue pecore blu, come progetto di land art, rappresentano l’uguaglianza, la diversità e la convivenza pacifica.
Un dettaglio significativo: parte della produzione delle pecore blu avviene nei laboratori di Duisburg da persone diversamente abili, anche questo è un segnale per l’inclusione e la partecipazione.
L’idea è semplice e proprio per questo così efficace: tutte le pecore sono uguali. Nessuna è più importante dell’altra. E così, affermano gli artisti, dovrebbe essere anche tra noi esseri umani. Un simbolo silenzioso ma potente nel cuore di Campo Tures.
Convivenza multiculturale al Drumlerhof
E poiché questi messaggi per noi non restano solo simbolici, ma vengono vissuti ogni giorno, vogliamo offrirvi uno sguardo dietro le quinte: al Drumlerhof lavorano persone provenienti da sei diverse nazioni, con culture, lingue e religioni differenti.
Ciò che ci unisce è il rispetto reciproco e la passione per il nostro lavoro.
Siamo orgogliosi del nostro team e ogni giorno sperimentiamo quanto sia arricchente la diversità vissuta. Per noi, “multiculturale” non è solo una parola, ma una questione di cuore.
Con questi due compagne blu sul nostro tetto, vogliamo lanciare un segnale silenzioso. Uno che non deve fare rumore per essere ascoltato. Uno che – speriamo – susciti in voi un sorriso, un momento di riflessione, un pensiero.
Perché la pace inizia dalle piccole cose.

